Arriva il modello 770/2018

È online il nuovo modello 770/2018, relativo all’anno 2017, concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni effettuate (Agenzia Entrate – provvedimento 15 gennaio 2018, n. 10621).

Fermo restando la riproposizione unificata del modello, approvata lo scorso anno, il modello 770/2018 presenta novità sia nella struttura che nel contenuto, in linea con la normativa vigente e con gli obiettivi di semplificazione della compilazione.
In particolare:
– è stata riformulata la sezione dell’invio del frontespizio ai fini della trasmissione di più flussi di ritenute all’interno della dichiarazione da parte di professionisti diversi;
– viene adeguato il quadro SK (Comunicazione degli utili corrisposti da soggetti residenti e non residenti nonché altri dati delle società fiduciarie) in linea con le disposizione del D.M. 26 maggio 2017), secondo cui gli utili derivanti dalla partecipazione in soggetti Ires e i proventi equiparati derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14%;
– viene modificato il quadro SX per consentire una più puntuale quadratura delle compensazioni dei crediti effettuate nel modello F24.

Il termine dell’invio è fissato al 31 ottobre e non più al 31 luglio. Tale modifica è stata apportata dalla Legge di Bilancio 2018 onde evitare ingorghi e proroghe dei termini delle dichiarazioni dei redditi.

In arrivo i modelli CU, 730 e 770 per il 2018

Il Fisco approva i modelli 2018 delle dichiarazioni 730, 770 e della certificazione unica (AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimenti nn. 10793, 10729, 10621 del 15 gennaio 2018).

Tra le modifiche più rilevanti c’è l’ingresso nei modelli 730 e CU di cedolare secca per le locazioni brevi e dei premi di risultato e del welfare aziendale, alcuni ritocchi sono stati fatti per semplificare gli obblighi dei sostituti d’imposta tenuti all’adempimento dichiarativo.

Le istruzioni del modello 730/2018 sono state aggiornate con il nuovo termine del 23 luglio per l’invio della dichiarazione. La nuova scadenza è valida sia per chi invia la precompilata in autonomia che per chi si avvale dell’assistenza fiscale tramite Caf o professionisti. Tra i vari aggiornamenti del nuovo modello rientrano anche le percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico e per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali.
Il limite per le spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione è aumentato, passa da 564 a 717 euro.
Ritroviamo nel nuovo modello anche la nuova disciplina fiscale per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. In questo caso, il reddito derivante da queste locazioni costituisce reddito fondiario per il proprietario dell’immobile (o per il titolare di altro diritto reale) e va indicato nel quadro B. Per il sublocatore o il comodatario, il reddito derivante da tali locazioni brevi costituisce reddito diverso e va indicato nel quadro D, al rigo D4, con il nuovo codice “10”.
È stato, poi, aggiornato il rigo F8, in modo da poter indicare l’importo delle ritenute riportato nel quadro Certificazione Redditi – Locazioni brevi della Certificazione Unica 2018.
Per i premi di risultato e welfare aziendale, inoltre, è aumentato l’importo delle somme per premi di risultato erogate nel settore privato ai lavoratori dipendenti (passato da 2.000 a 3.000 euro).
Per quanto concerne la Certificazione Unica 2018, per gestire il nuovo regime fiscale delle locazioni brevi è stata prevista una nuova certificazione. La recente normativa ha, infatti, stabilito che i soggetti residenti in Italia che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, qualora incassino i canoni o i corrispettivi relativi a questi contratti o qualora intervengano nel pagamento dei canoni o corrispettivi, operano, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto del pagamento al beneficiario e provvedono al relativo versamento e al rilascio della relativa certificazione.
È stata, poi, aggiornata la sezione relativa ai premi di risultato, implementata la sezione riguardante i rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione e inserita una casella per una migliore gestione del personale comandato presso altre Amministrazioni dello Stato.
Nella dichiarazione dei sostituti d’imposta, modello 770/2018, la sezione dell’invio del frontespizio è stata rifatta per permettere la trasmissione di più flussi di ritenute all’interno della dichiarazione da parte di professionisti diversi.
Secondo la disposizione del decreto Mef del 26 maggio 2017 gli utili derivanti dalla partecipazione in soggetti Ires e i proventi equiparati derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14%, a tal fine il quadro SK è stato modificato.
Il quadro SX è stato, invece, modificato per consentire una più puntuale quadratura delle compensazioni dei crediti effettuate nel modello F24.

Approvazione della Certificazione Unica “CU 2018”

Approvata la Certificazione Unica “CU 2018”, relativa all’anno 2017, unitamente alle istruzioni di compilazione, nonché del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro CT con le relative istruzioni. Individuate le modalità per la comunicazione dei dati contenuti nelle Certificazioni Uniche e approvate le relative specifiche tecniche per la trasmissione telematica (Agenzia delle Entrate – Provvedimento 15 gennaio 2018, n. 10729).

 

Le principali novità del nuovo modello sono di seguito riportate:
– per gestire il nuovo regime fiscale delle locazioni brevi è stata prevista una nuova certificazione. La recente normativa ha, infatti, stabilito che i soggetti residenti in Italia che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, qualora incassino i canoni o i corrispettivi relativi a questi contratti o qualora intervengano nel pagamento dei canoni o corrispettivi, operano, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto del pagamento al beneficiario e provvedono al relativo versamento e al rilascio della relativa certificazione;
– nel nuovo modello CU 2018 è stata aggiornata anche la sezione relativa ai premi di risultato, implementata la sezione riguardante i rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione e inserita una casella per una migliore gestione del personale comandato presso altre Amministrazioni dello Stato;
– la sezione riguardante i rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione è stata implementata, introducendo, in caso di conguaglio, l’indicazione dei dati distinti per ciascuna Certificazione unica conguagliata;
– il sostituto d’imposta che eroga compensi non aventi carattere fisso e continuativo pur non dovendo rilasciare una CU al percipiente, dovrà procedere all’invio di una CU ordinaria all’Agenzia delle Entrate riportando tutti i dati relativi alle somme erogate avendo cura di barrare la nuova casella 613, per permettere una migliore gestione del personale comandato presso altre Amministrazioni.
Si ricorda che, a seguito della modifica introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205/2017), è stato prorogato fino al 31 ottobre 2018 il termine di trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle CU relative ai soggetti sostituiti che non possono avvalersi del modello 730 per la dichiarazione dei propri redditi.
Restano, invece, confermati gli altri termini d’invio; ossia, per il periodo d’imposta 2017, i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica al Fisco, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rilasciare al percipiente entro il 31 marzo (scadenza che slitta al 3 aprile 2018 perché cade di sabato, successivamente seguito dalla festività di Pasqua e Pasquetta).

Pronti i modelli per la dichiarazione IVA 2018

L’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli IVA/2018 e IVA Base/2018, e le relative istruzioni, da utilizzare per la presentazione, entro il 30 aprile 2018, della dichiarazione annuale IVA riferita all’anno 2017. con successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate saranno definite le specifiche tecniche per la trasmissione telematica (Provvedimento 15 gennaio 2018, n. 10581)

Il Modello IVA/2018 deve essere utilizzato per presentare la dichiarazione IVA relativa all’anno 2017.
Rispetto allo scorso anno, per cui la scadenza di presentazione della dichiarazione era il 28 Febbraio, la dichiarazione IVA 2018 deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio ed il 30 aprile 2018.

L’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale deve essere versata entro il 16 marzo 2018 (se il relativo importo supera 10,00 euro). L’importo da versare può essere pagato in un’unica soluzione ovvero suddiviso in rate di pari importo.
In caso di rateizzazione, la prima rata deve essere versata entro il 16 marzo 2018 e le rate successive entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza; in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre. Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso pari allo 0,33% mensile (pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,33%, la terza rata dello 0,66% e cosi via).
Inoltre, il versamento può essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi (30 giugno 2018), maggiorando l’importo dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.

In alternativa al Modello IVA/2018, è approvata una versione semplificata del modello di dichiarazione annuale: Modello IVA-Base/2018. Quest’ultimo, tuttavia, può essere utilizzato esclusivamente dai soggetti IVA che nel corso dell’anno:
– hanno determinato l’imposta dovuta o l’imposta ammessa in detrazione secondo le regole generali previste dalla disciplina Iva e, pertanto, non hanno applicato regimi speciali Iva (ad esempio, agricoltori o agenzie di viaggio);
– hanno effettuato in via occasionale cessioni di beni usati e/o operazioni per le quali è stato applicato il regime forfetario previsto per le attività agricole connesse;
– non hanno effettuato operazioni con l’estero (cessioni ed acquisti intracomunitari, cessioni all’esportazione ed importazioni, ecc.);
– non hanno effettuato acquisti ed importazioni senza applicazione dell’imposta avvalendosi dell’istituto del plafond;
– non hanno partecipato ad operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali soggettive.

Invariate le modalità di presentazione della dichiarazione annuale IVA che, sia in forma ordinaria (Modello IVA/2018) sia in forma semplificata (Modello IVA-Base/2018), deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente via telematica, e può essere trasmessa, alternativamente:
a) direttamente dal dichiarante, previa abilitazione ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, in base alle proprie caratteristiche personali (Fisconline o Entratel);
b) tramite un intermediario abilitato, che la trasmette esclusivamente tramite Entratel;
c) tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato), che si avvalgono del servizio Entratel;
d) tramite società appartenenti al gruppo, che utilizzano il servizio Entratel.
La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate. La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata sempre per via telematica.

PRINCIPALI MODIFICHE AL MODELLO

FRONTESPIZIO Nel Frontespizio è stato eliminato il riquadro “Sottoscrizione dell’ente o società controllante” per effetto dell’abolizione dell’obbligo di sottoscrizione della dichiarazione di ciascuna controllata da parte dell’ente o società controllante in una procedura di liquidazione IVA di gruppo.
QUADRO “VE” Nella “Sezione 4” il rigo “VE38” è stato rinominato “Operazioni effettuate nei confronti dei soggetti di cui all’art. 17-ter” per l’esposizione delle operazioni effettuate, oltre che nei confronti delle pubbliche amministrazioni, anche nei confronti delle società assoggettate al cd. “split payment”.
QUADRO “VJ” Nel Quadro VJ è stato soppresso il rigo “VJ12”, dove erano indicati gli acquisti di tartufi da rivenditori dilettanti e occasionali non muniti di partita IVA, mentre il rigo “VJ18” è stato rinominato “Acquisti dei soggetti di cui all’art. 17-ter” per l’esposizione degli acquisti effettuati, oltre che dalle pubbliche amministrazioni, anche dalle società soggette allo “split payment”.
QUADRO “VH” il Quadro VH deve essere compilato esclusivamente qualora si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA. Inoltre, sono stati introdotti i righi “VH4, VH8, VH12 e VH16” per la separata indicazione delle risultanze delle liquidazioni periodiche trimestrali; a margine di ciascun rigo inserita la colonna 4 – “Liquidazione anticipata” – da barrare in caso di liquidazioni miste (mensili e trimestrali) qualora si decida di compensare le risultante delle liquidazioni trimestrali con quelle dell’ultimo mese del trimestre. Soppressa, invece, la colonna 3 – “Ravvedimento”.
QUADRO “VM” Il Quadro VM è stato aggiunto per l’indicazione dei dati relativi ai “versamenti di immatricolazione auto UE”, in sostituzione della sezione II del quadro VH, che è stata soppressa.
QUADRO “VL” Nel Quadro VL sono stati soppressi il rigo “VL24”, denominato “Versamenti auto UE effettuati nell’anno ma relativi a cessioni da effettuare in anni successivi”, il rigo “VL29”, denominato “Ammontare versamenti periodici, da ravvedimento, interessi trimestrali, acconto”, e il rigo “VL31”, denominato “Versamenti integrativi d’imposta”. Sono stati inseriti, invece, il rigo “VL29”, denominato “Versamenti auto UE relativi a cessioni effettuate nell’anno” per l’indicazione dell’ammontare complessivo dei versamenti relativi all’imposta dovuta per la prima cessione interna di autoveicoli in precedenza oggetto di acquisto intracomunitario, e il rigo “VL30”, denominato “Ammontare IVA periodica”, composto da tre campi per l’indicazione, nel campo 2, dell’ammontare complessivo dell’IVA periodica dovuta, nel campo 3, del totale dei versamenti periodici e nel campo 1, del maggiore tra l’importo indicato nel campo 2 e quello indicato nel campo 3.
QUADRO “VX” Nel Quadro VX sono stati inseriti i righi “VX7” e “VX8” per l’indicazione da parte delle società partecipanti alla liquidazione IVA di gruppo per l’intero anno, rispettivamente, dell’IVA dovuta o dell’IVA a credito da trasferire alla controllante.
QUADRO “VO” Nel Quadro VO è stato introdotto il rigo “VO26” per la comunicazione da parte delle imprese minori dell’opzione per la tenuta dei registri IVA senza separata indicazione degli incassi e dei pagamenti.

Omaggi e premi agli agenti commerciali: si alla detrazione Iva

Gli omaggi e i premi che l’azienda concede ai suoi agenti di commercio al raggiungimento di un certo volume d’affari, rientrano nell’ambito degli “sconti in natura” e sono detraibili ai fini IVA (Corte di Cassazione – ordinanza 22 dicembre 2017, n. 30840).

L’azienda può contabilizzare come “sconti in natura”, anziché come “operazioni a premio”, le vacanze omaggio e i corsi di guida sicura promesse agli appartenenti alla propria rete commerciale per il raggiungimento di un certo volume di affari, e portare in detrazione l’iva assolta sui suddetti premi.

La promessa del premio (corsi guida sicura vacanze) concessa dal contribuente agli appartenenti alla propria rete commerciale costituisce una clausola accessoria al contratto, escludendosi così la natura di negozio unilaterale.

La natura giuridica delle manifestazioni a premio, che si dividono nelle categorie dei “concorsi a premio” e delle “operazioni a premio”, è sempre stata ricondotta nell’ambito della fattispecie della promessa al pubblico, quale particolare specie di negozio unilaterale non recettizio che vincola il promittente, non appena la sua volontà è resa pubblica, nei confronti di persone indeterminate.