Tredicesima mensilità ed indennità operativa del Gruppo Anas

22 giu 2018 Siglato il 6/6/2018, tra il GRUPPO ANAS e la FILT-CGIL, la FIT-CISL, la UILPA ANAS, la FEDERAZIONE UGL VIABILITA’ e LOGISTICA, la SADA FAST CONFSAL, la SNALA CISAL, l’accordo in merito all’interpretazione autentica delle voci retributive fisse che determinano la tredicesima del personale dipendente del Gruppo Anas.

Le voci retributive fisse che contribuiscono alla determinazione delle spettanze della tredicesima mensilità e dell’indennità operativa sono le seguenti:
1. minimo tabellare;
2. indennità integrativa speciale (contingenza);
3. retribuzione individuale di anzianità (qualora riconosciuta);
4. aumenti periodici di anzianità;
5. arricchimento esperienza professionale (qualora riconosciuto);
6. elemento distinto della retribuzione;
7. assegno “ad personam” non riassorbibile (qualora riconosciuto);
8. Indennità di vacanza contrattuale (qualora riconosciuta).

Le tabelle retributive dell’accordo di rinnovo del CCNL Cineaudiovisivo

Si riportano le tabelle retributive in vigore dall’1/1/2018 per il settore della Cinematografia Industria

A seguito dello scioglimento della riserva sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Cineaudiovisivo Anica, siglata in data 18/1/2018, le parti firmatarie hanno pubblicato le nuove tabelle retributive con gli importi del Minimo tabellare a decorrere dall’1/1/2018, dall’1/1/2019, dall’1/1/2020, secondo le tranches di aumento ivi previste:

Livelli

Minimo dall’1/1/2018

Minimo dall’1/1/2019

Minimo dall’1/1/2020

1.169,79 1.185,32 1.197,74
1.295,83 1.314,31 1.329,09
1.437,14 1.458,88 1.476,27
1.575,32 1.600,32 1.620,32
4° Super 1.673,15 1.699,70 1.720,94
1.713,75 1.742,01 1.764,62
5° Super 1.753,32 1.782,51 1.805,86
1.913,26 1.946,18 1.972,52
7° (Quadro B 2.159,94 2.198,60 2.229,53
7° Super (Quadro A) 2.194,65 2.233,94 2.265,37

Pubblicate anche gli importi della Parte Welfare

Livelli

Welfare dall’1/1/2018

Welfare dall’1/1/2019

Welfare dall’1/1/2020

30,00 45,00 50,00
30,00 45,00 50,00
30,00 45,00 50,00
30,00 45,00 50,00
4° Super 30,00 45,00 50,00
30,00 45,00 50,00
5° Super 30,00 45,00 50,00
30,00 45,00 50,00
7° (Quadro B 30,00 45,00 50,00
7° Super (Quadro A) 30,00 45,00 50,00

La quota welfare è comprensiva di € 10,00 mensili a favore di assicurazione sanitaria “Salute Sempre”, € 5,00 a favore del Fondo Integrativo Pensionistico Byblos e dello 0,20% ASFORCINEMA

Tutela per i dipendenti di imprese sequestrate e confiscate

Ai lavoratori disoccupati , il cui rapporto di lavoro è risolto dall’amministratore giudiziario o dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, secondo le previsioni del programma di prosecuzione o di ripresa dell’attività, e che non hanno i requisiti per accedere alla NASPI, l’Inps concede, per il 2018, 2019 e 2020, per la durata di 4 mesi, un’indennità mensile, priva di copertura figurativa, pari alla metà dell’importo massimo mensile della NASpI.

Per lo stesso triennio, laddove non sia possibile il ricorso ai trattamenti di integrazione salariale, per superamento dei limiti soggettivi e oggettivi previsti o per difetto delle condizioni di applicabilità, ai lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati a orario ridotto, dipendenti da aziende sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria per le quali è stato approvato il programma di prosecuzione o di ripresa dell’attività, e fino alla loro assegnazione o destinazione, il Ministero del lavoro concede uno specifico trattamento di sostegno al reddito, pari al trattamento straordinario di integrazione salariale, per la durata massima complessiva di dodici mesi nel triennio. Per i periodi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per i quali è ammesso il trattamento di sostegno al reddito è riconosciuta la contribuzione figurativa.
Tale trattamento è concesso anche ai lavoratori dipendenti per i quali il datore di lavoro non ha adempiuto in tutto o in parte agli obblighi in materia di lavoro e legislazione sociale, il cui rapporto di lavoro è riconosciuto con il decreto di approvazione del programma di prosecuzione o di ripresa dell’attività o con altri provvedimenti anche precedenti del tribunale o del giudice delegato.
La misura in parola non può essere richiesta per: i lavoratori indagati, imputati o condannati per il reato di associazione mafiosa, per i reati aggravati o per reati ad essi connessi; il proposto, il coniuge del proposto o la parte dell’unione civile, i parenti, gli affini e le persone con essi conviventi ove risulti che il rapporto di lavoro sia fittizio o che gli stessi si siano concretamente ingeriti nella gestione dell’azienda; i lavoratori che abbiano concretamente partecipato alla gestione dell’azienda prima del sequestro e fino all’esecuzione di esso.
All’atto della presentazione dell’istanza, per ottenere i benefici suddetti, l’autorità amministrativa procedente ne dà comunicazione al Prefetto competente per territorio, per l’attivazione del confronto sindacale, e all’Inps. In caso di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, è inviata altresì specifica segnalazione alla Rete del lavoro agricolo di qualità.

Rinnovato il CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti

Siglata, il giorno 19/6/2018, tra la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL’AGRICOLTURA ITATLIANA, la CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI, la CIA – Agricoltori Italiani e la FLAI-CGIL, la FAI-CISL e la UILA-UIL, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL operai agricoli e florovivaisti 22/10/2014

La presente ipotesi di accordo decorre dall’1/1/2018 e scadrà il 31/12/2021.

Aumenti salariali
I salari contrattuali vigenti nelle singole province alla data del 19/6/2018 per ciascun livello professionale stabilito nei rinnovi dei contratti provinciali in applicazione del CCNL 22/10/2014, sono incrementati:
– a decorrere dall’1/7/2018 dell’1,7 per cento;
– a decorrere dall’1/4/2019 dell’1,2 per cento.
La suddetta percentuale dell’1,7 per cento, relativa alla prima tranche di aumento, è finalizzata anche a ristorare i lavoratori per il periodo di carenza contrattuale.

Minimi salariali di area
I minimi salariali di area stabiliti a livello nazionale comprensivi degli aumenti di cui al precedente punto sono i seguenti:

Minimi salariali di area mensili

OPERAI AGRICOLI

AREE PROFESSIONALI

MINIMI

Area 1 1.286, 25
Area 2 1.173,06
Area 3 874, 65

Minimi salariali di area orari

OPERAI FLOROVIVAISTI

AREE PROFESSIONALI

MINIMI

Area 1 7,79
Area 2 7,14
Area 3 6,71

I minimi salariali di cui al primo comma trovano applicazione, per le province dove siano stati stipulati i contratti provinciali in applicazione del CCNL 22/10/2014, dalla data che sarà fissata nel rinnovo dagli stessi e non oltre il 1/1/2021; per le altre province dall’1/7/2018.
In sede di rinnovo quadriennale il contratto nazionale, definisce gli incrementi da applicarsi ai minimi di cui al primo comma, nonchè gli incrementi da applicarsi a tutti i salari contrattuali definiti dai contratti provinciali all’interno di ciascuna area professionale.
Nelle province in cui per effetto dei vigenti accordi, a seguito dell’aumento dei minimi salariali di area, i livelli salariali dovessero risultare inferiori a tale minimo, i Contratti provinciali provvedono a definire un programma che, nell’arco di vigenza del Contratto provinciale stesso, porti all’inserimento dei salari entro il minimo di area. Tale previsione non si applica nelle province che nell’ultima tornata contrattuale non hanno rinnovato il contratto provinciale.

Welfare
L’Ente Bilaterale Agricolo Nazionale (E.B.A.N.), previa delibera del proprio Comitato di Gestione finalizzata a valutare la sostenibilità finanziaria, può riconoscere le seguenti prestazioni:
– una indennità economica agli operai agricoli a tempo indeterminato licenziati nell’ultimo quadrimestre dell’anno solare pari al 30% del minimo retributivo della II area per tre mensilità, in attesa di modifiche legislative in ordine alla disciplina dell’indennità di disoccupazione per gli operai a tempo indeterminato (OTI);
– una indennità in favore del genitore lavoratore o lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeterminato che usufruisce del congedo parentale (ex astensione facoltativa), pari al 40% del minimo retributivo della II arca per un massimo di sei mensilità;
– un assegno di solidarietà in favore degli operai a tempo indeterminato (OTI) affetti da patologie oncologiche che usufruiscano dell’aspettativa non retribuita di cui agli artt. 60 e 61 del presente CCNL. pari al 80% del minimo retributivo della II area per un massimo di sei mensilità.
– una indennità in favore delle donne lavoratrici con contratto a tempo indeterminato vittime di violenza di genere che usufruiscano del periodo di congedo di cui all’art. 67/Bis, comma 2, del presente contratto. L’indennità – pari al 100% del minimo retributivo della II area – è riconosciuta per i due mesi di congedo fruiti successivi ai tre previsti per legge e indennizzati dall’INPS.
Le indennità di cui al presente articolo sono riconosciute – nei limiti dei fondi stanziati annualmente dall’E.B.A.N. con apposita delibera del Comitato di Gestione – ai soli dipendenti delle imprese iscritte e in regola con i versamenti contributivi al sistema di bilateralità.
Le prestazioni spettano solo in assenza di analoghe forme di tutela previste nei contratti provinciali e/o nei regolamenti delle Casse extra legem/EBAT.
Alla scadenza del presente contratto le Parti procederanno al monitoraggio delle prestazioni effettivamente riconosciute al fine di valutare gli effetti e gli eventuali correttivi da apportare.

Part-time
La durata della prestazione individuale non può essere inferiore ai seguenti minimi:
– 24 ore, per prestazioni settimanali;
– 72 ore, per prestazioni mensili;
– 500 ore, per prestazioni annuali.
Le ore di lavoro prestate in attuazione delle clausole elastiche sono retribuite con una maggiorazione del 15%. La variazione della prestazione lavorativa deve essere comunicata dal datore di lavoro con un preavviso di almeno 3 giorni. In caso di oggettiva urgenza il termine di preavviso è ridotto a 2 giorni.

Congedo matrimoniale
In caso di matrimonio l’operaio a tempo indeterminato ha diritto ad un permesso retribuito di quindici giorni.

Lapidei Industria: a giugno si corrisponde l’Elemento di garanzia retributiva

Spetta a giugno l’elemento di garanzia retributiva ai lavoratori del settore lapidei Industria

Ai dipendenti a tempo indeterminato, ai lavoratori dipendenti a tempo determinato di durata superiore a 6 mesi ed alle altre tipologie di lavoro subordinato in forza al 1° gennaio di ogni anno, nelle aziende prive di contrattazione di secondo livello riguardante il premio di risultato o altri istituti retributivi comunque soggetti a contribuzione e che nel corso dell’anno precedente (1° gennaio – 31 dicembre) non abbiano percepito altri trattamenti economici individuali o collettivi comunque soggetti a contribuzione oltre a quanto spettante dal presente ceni, sarà riconosciuto un importo annuo pari a euro 170,00 lordi, ovvero una cifra inferiore fino a concorrenza in caso di presenza di un trattamento economico aggiuntivo a quello fissato dal CCNL.
Il trattamento viene erogato in unica soluzione con le competenze del mese di giugno ed è corrisposto pro-quota con riferimento a tanti dodicesimi quanti sono stati i mesi di servizio prestati dal lavoratore, anche in modo non consecutivo, nell’anno precedente.