Firmato l’accordo per gli ammortizzatori sociali in Sardegna

Sottoscritto, tra la Regione Sardegna e le associazioni sindacali e imprenditoriali l’accordo per la prima concessione e proroga degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2016.

Con il presente accordo le parti hanno concordato sulle modalità di gestione degli ammortizzatori sociali in deroga, nello specifico ha disposto che:

– il trattamento di CIG in deroga può essere concesso o prorogato ai lavoratori subordinati (operai, impiegati, quadri, apprendisti e somministrati) con un’anzianità lavorativa di almeno 12 mesi alla data di inizio del periodo di intervento della Cig in deroga. In relazione a ciascuna unità produttiva il trattamento può essere concesso per un periodo non superiore a tre mesi nell’arco dell’anno 2016.
Le istanze inerenti la prima concessione e la proroga della Cig in deroga dovranno essere inoltrate alla Regione mediante il sistema telematico, entro venti giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.

– il trattamento di mobilità in deroga non può essere concesso ai lavoratori che, alla data di decorrenza del trattamento, hanno già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni, anche non continuativi. Per i restanti lavoratori il trattamento può essere concesso per non più di quattro mesi, non ulteriormente prorogabili, più ulteriori due mesi nel caso di lavoratori residenti nel Mezzogiorno. Per tali lavoratori il periodo concedibile non può comunque eccedere il limite massimo di tre anni e quattro mesi.
In sede di prima applicazione, le istanze con decorrenza dal 1/1/2016 alla data odierna dovranno pervenire entro 60 giorni dalla data di apertura del sistema telematico, che verrà comunicata con apposito avviso pubblicato sul portale Sardegna Lavoro.

Nuove FAQ del Ministero sulle dimissioni telematiche

Si rendono note le nuove FAQ del Ministero del lavoro sulle dimissioni on line.

Nello specifico, è stato ribadito che le dimissioni vanno rassegnate esclusivamente con il modello introdotto dal D.M. 15 dicembre 2015, diversamente il datore di lavoro dovrà rescindere il rapporto di lavoro.
Nella compilazione del modello telematico è possibile scegliere come tipologia di comunicazione “Dimissioni per giusta causa”. Laddove tali dimissioni siano state comunicate con modalità telematiche quando non era possibile indicare la specifica tipologia, sono comunque efficaci; il modello telematico evidenzia sola la genuinità delle dimissioni, la “giusta causa” sarà comprovata dagli uffici competenti secondo le modalità vigenti.
La data di effettiva decorrenza della cessazione del rapporto di lavoro è quella che risulta dalla comunicazione obbligatoria. In assenza di tale comunicazione, il rapporto di lavoro risulta ancora in essere. Dette informazioni sono messe a disposizione delle direzioni territoriali del lavoro che riceveranno notifica delle comunicazioni di dimissioni/risoluzione consensuale non seguite da comunicazione obbligatoria.
La procedura online si applica anche al direttore generale e all’amministratore delegato di un’azienda con la quale sussiste un rapporto di lavoro subordinato.

Relativamente alla compilazione dell’indirizzo email del datore di lavoro, dal 1° aprile 2016 è stato attivato uno specifico servizio che notifica al lavoratore il mancato recapito, invitandolo a modificare l’indirizzo email errato (o sconosciuto).

Il modello di procedura di collaborazione volontaria Pec

Approvazione del modello, con le relative istruzioni, per la richiesta del contribuente di ricevere la notifica degli atti inerenti la procedura di collaborazione volontaria all’indirizzo di posta elettronica certificata del professionista che lo assiste (Agenzia delle Entrate – Provvedimento 13 aprile 2016, n. 54049).

È fatto obbligo, ai soggetti incaricati della presentazione, di conservare un esemplare cartaceo del modello predisposto informaticamente, debitamente sottoscritto dal professionista e dall’interessato.
Il professionista deve inoltre rilasciare al contribuente, contestualmente all’assunzione dell’incarico relativo alla trasmissione dell’istanza, l’impegno a presentare il modello; detto impegno deve essere datato e sottoscritto dal professionista.
Il modello va trasmesso esclusivamente mediante posta elettronica certificata alla casella presso la quale sono state inviate la relazione e la documentazione di accompagnamento all’istanza di collaborazione volontaria presentata dal contribuente istante.
Il professionista che trasmette il modello procede all’inoltro, solo dopo aver apposto la firma digitale sul modello stesso. Al modello va allegata la fotocopia di uno dei documenti di identità o di riconoscimento, in corso di validità, del contribuente istante.

Inail: implemento “Sportello virtuale lavoratori”

E’disponibile sul portale INAIL, per tutto il territorio nazionale, il primo servizio on line dedicato agli utenti infortunati, tecnopatici e/o titolari di rendita, denominato “Sportello virtuale lavoratori”.

Nella prima versione l’applicativo ha consentito all’utente abilitato la visualizzazione di informazioni personalizzate (dati anagrafici, forma e dettaglio di pagamento, stato della pratica), nonché la stampa della Certificazione Unica.
Inoltre, all’interno del predetto applicativo, attraverso lo strumento “Inail Risponde”, l’utente ha potuto interagire con la sede di competenza per richiedere ulteriori informazioni sullo stato della sua pratica e comunicare eventuali variazioni anagrafiche.
Dal 12 aprile 2016, ad integrazione delle summenzionate funzionalità, sono state apportate implementazioni all’applicativo che consentono anche la verifica dell’esito della trattazione della pratica, nonché la visualizzazione dei provvedimenti indirizzati al lavoratore, sia per singola pratica sia nel dettaglio dei pagamenti.
Al fine di consentire approfondimenti sulle implementazioni realizzate, è stato allegato un manuale utente sul portale dell’Istituto, all’interno dei Servizi on line, accedendo all’applicativo stesso.
Per consentire, inoltre, all’Istituto di verificare l’efficienza/efficacia dello “Sportello virtuale lavoratori”, si chiede alle Strutture territoriali di raccogliere dall’utenza esterna ogni utile suggerimento per avviare eventuali azioni di ulteriore miglioramento dell’applicativo.
L’accesso allo “Sportello” – si ricorda – può avvenire attraverso credenziali INAIL, INPS, Carta nazionale dei servizi (CNS) e Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Le credenziali Inail possono essere richieste direttamente presso la Sede Inail di competenza oppure accedendo al sito istituzionale www.inail.it e seguendo il percorso Servizion-line / Registrazione –Login / Istruzioni per l’accesso/Registrazione utente/ Registrazione utente con credenziali dispositive.

Edilizia: precisazioni dalla CNCE sugli accordi del 6/4/2016

In relazione agli accordi sottoscritti il 6/4/2016 sull’Ape e applicabili a tutti i settori dell’edilizia, la CNCE, sentite le Associazioni Nazionali firmatarie, ha fornito importanti precisazioni

La CNCE – Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili, in ordine all’applicazione delle regole relative al Fondo nazionale Ape di cui agli accordi del 6/4/2016, ha precisato quanto segue:

Il contributo minimo mensile per la gestione APE, di 35,00 euro per lavoratore, non è un contributo aggiuntivo ma la definizione, in termini forfettari ed omogenei per tutte le Casse Edili, della soglia minima di 100 ore per la contribuzione APE prevista dai precedenti accordi contrattuali in materia.
In altri termini, qualora il calcolo del contributo APE per ciascun lavoratore dia un importo pari o superiore a 35,00 euro, il contributo minimo non troverà applicazione; qualora invece dal calcolo ordinario scaturisca un importo inferiore, la Cassa Edile dovrà richiedere all’impresa il versamento di detto contributo.
La norma in esame non si applicherà, inoltre, nei seguenti casi:

– inizio rapporto di lavoro successivo al giorno 15 del mese;
– cessazione del rapporto di lavoro antecedente il giorno 15 del mese;
– assenza di durata complessiva non inferiore a 80 ore nello stesso mese per cassa integrazione, malattia e infortunio, ferie e permessi retribuiti (nei limiti, rispettivamente, di 160 e 88 ore annue).

La richiamata innovazione, infine, entrerà in vigore con la denuncia relativa al prossimo mese di maggio, consentendo alle Casse Edili di apportare le necessarie modifiche ai propri sistemi informatici.