Slitta al 9 febbraio la trasmissione telematica della spese sanitarie

Prorogato di nove giorni il termine previsto per le strutture sanitarie, i medici e le farmacie per la trasmissione telematica al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alla spese sanitarie sostenute dai pazienti nel 2015 ed ai relativi rimborsi. (Agenzia delle Entrate – Provvedimento n. 14464/2016).

Al fine di predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata (cd. “730 precompilato”) includendo anche le spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta, per le quali sono riconosciuti al contribuente sconti fiscali su IRPEF e addizionali regionale e comunale, a decorrere da quest’anno è stato introdotto l’obbligo, per le strutture sanitarie, i medici e le farmacie, di trasmettere in via telematica al Sistema Tessera Sanitaria entro il 31 gennaio i dati delle spese sanitarie e dei relativi rimborsi riferiti a ciascun assistito.
Successivamente, i dati ricevuti dal Sistema Tessera Sanitaria sono acquisiti dall’Agenzia delle Entrate, che li utilizza per predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata.
Prima che i dati siano acquisiti dall’Agenzia delle Entrate, nel rispetto delle norme a tutela della privacy, al contribuente è consentito di opporsi al trasferimento dei dati all’Agenzia delle Entrate, anche per singole voci di spesa, accedendo direttamente al Sistema Tessera Sanitaria.

LA PROROGA

Per andare incontro alle esigenze manifestate dai soggetti tenuti alla trasmissione dei dati, ma anche per assicurare l’invio di informazioni il più possibile corrette e complete ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata, in considerazione del fatto che si tratta del primo anno di avvio della trasmissione dei dati delle spese sanitarie, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che la comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria relativa alle spese sanitarie sostenute dagli assistiti nel periodo d’imposta 2015 ed ai relativi rimborsi, deve essere effettuata dalle strutture sanitarie, dai medici e dalle farmacie entro il 9 febbraio 2016.
I contribuenti, a loro volta, potranno consultare i predetti dati che li riguardano accedendo all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria, tramite la tessera sanitaria TS-CNS o le credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate, dal 10 febbraio 2016 al 9 marzo 2016. In questa fase di consultazione sarà possibile, altresì, manifestare per singola voce di spesa la propria opposizione all’utilizzo delle relative informazioni ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.
In caso di opposizione all’utilizzo, i dati della spesa vengono cancellati, con l’automatica esclusione anche dei relativi rimborsi.
Viceversa, se non viene manifestata l’opposizione all’utilizzo dei dati, gli stessi sono messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, in forma consolidata, direttamente dal Sistema Tessera Sanitaria, a partire dal 10 marzo 2016.

A REGIME

A decorrere dal 2017, con la procedura a regime, i dati relativi alle spese sanitarie ed ai relativi rimborsi dovranno essere trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria, dalle strutture sanitarie, dai medici e dalle farmacie, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui le spese sono state sostenute.
Conseguentemente, tra il 1° e il 28 febbraio successivi è consentito al contribuente opporsi all’utilizzazione dei dati per la predisposizione della dichiarazione precompilata.
Dal 1° marzo sono messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, per la compilazione della dichiarazione precompilata, i dati delle spese sanitarie per le quali il contribuente non ha manifestato opposizione all’utilizzo.

Nuova contribuzione per il fondo FSBA

Firmato, tra Confartigianato Imprese CNA, Casartigiani, Claai e CGIL, CISL, UIL l’accordo per l’adeguamento delle quote di contribuzione annuale al Fonfo bilaterale artigiano.

Le Parti hanno stabilito che:

– le imprese artigiane non destinatarie di trattamenti di integrazione salariale di cui D.Lgs. 148/2015, che applicano il CCNL sottoscritti dalle parti in epigrafe, devono versare un contributo di 125,00 € annui per lavoratore. La quota prevista per l’EBNA e per il funzionamento del FSBA diventa di 2,00, diversamente il contributo per le finalità relative alle prestazioni e funzionamento EE.BB.RR assume il valore di 60,50 euro.

– per le sole imprese che non rientrano, invece, nel campo di applicazione di cui sono, le quote di contribuzione annuale della bilateralità artigiana sono così ridefinite:

a) Rappresentanza Sindacale di bacino 12,50
b) Rappresentante Territoriale Sicurezza e Formazione Sicurezza 18,75
c) EBNA e funzionamento FSBA 2,00
d) Rappresentanza Imprese contrattazione collettiva 31,25
e) Prestazioni e funzionamento EE.BB.RR. (compresi gli Enti delle Province autonome di Trento e Bolzano) 27,25
f) FSBA 0,45% (dall’1/1/2016) + 0,15% della retribuzione imponibile previdenziale (dall’1/7/2016)

Le Parti hanno, altresì, convenuto che la quota di contribuzione in cifra fissa è dovuta per intero anche per i lavoratori con contratto part-time e con contratto di apprendistato. Inoltre, hanno stabilito che nel caso in cui si verificassero difficoltà per effettuare il versamento nella scadenza F24 del 16/2/2016, sarà possibile conguagliare alla scadenza successiva.

Scuole Aninsei: approvazione CCNL definitivo

 

Sottoscritto, ieri, 26 gennaio, il CCNL definitivo 2015-2018 per il personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato nelle scuola non statali aderenti all’ANINSEI.

Il CCNL pare confermare quanto già stabilito nel precedente accordo del 22/7/2015 al quale ero stata data provvisoria applicazione tramite un successivo accordo del 29/7/2015. Tra le novità più significative dal punto di vista economico si sottolinea il versamento del contributo all’Ente Bilaterale.

Infatti, a partire dall’ 1/1/2016 le aziende verseranno i contributi alla Bilateralità secondo le norme di legge e di regolamento.
Il contributo, pari a 120 euro annui per ogni lavoratore dipendente, anche a tempo determinato, sarà frazionato in 12 quote mensili ciascuna delle quali di importo pari a 10,00 euro.
Per i lavoratori part- time con orario di lavoro fino alle metà delle ore settimanali previste per il livello e le mansioni la quota è ridotta del 50%. Gli Istituti che aderiscono alta bilateralità, ottemperando ai relativi obblighi contributivi, assolvono ogni obbligo nei confronti dei lavoratori. Le prestazioni erogare dalla bilateralità saranno fruibili fino alla concorrenza delle risorse stanziate secondo le modalità stabiliti: dal sistema bilaterale.
Tali prestazioni costituiscono un diritto contrattuale per ogni singolo lavoratore il quale matura, esclusivamente nei confronti delle imprese non aderenti e non versanti al sistema bilaterale, il diritto all’erogazione diretta da parte dell’impresa;.
Inoltre, a decorrere dall’1/1/2016, le imprese non aderenti al sistema bilaterale e che non versano il relativo contributo, dovranno erogare un importo forfettario pari a 25,00 euro lordi mensili per tredici mensilità. Tale importo non è assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R,) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il TFR. Tale importo dovrà essere erogato in busta paga con cadenza mensile e conserva carattere aggiuntivo rispetto alle prestazione dovute, ad ogni singolo.
Per i lavoratori assunti con contratto part-time, tale importo è corrisposto proporzionalmente all’orario di lavoro e, in tal caso, il frazionamento si ottiene utilizzando il divisore previsto dal CCNL. Per gli apprendisti, l‘importo andrà proporzionato in base alla eventuale relativa paga base riconosciuta.
Le Parti adotteranno gli strumenti e le misure utili a rendere effettivamente operativo tale sistema a decorrere dal 1 gennaio 2016. Resta da chiarire cosa versare in caso di assunzioni che durano solo una frazione di anno (esempio: supplenze di poche settimane o mesi, cessazioni, assunzioni per sostituzioni e simili), tuttavia, si presume una proporzionalità importo/durata contratto individuale di lavoro.

EDILIZIA CONFIMI – nuovo codice contratto UniEmens

 

 

All’interno del flusso UniEmens è stato istituito un nuovo codice per il “CCNL per i dipendenti dalle piccole e medie industrie edili ed affini CONFIMI” e modificato il significato del codice contratto già esistente (Messaggio INPS n. 312 del 26/1/2016).

L’Inps ha indicato il nuovo codice per identificare, all’interno del flusso UniEmens, il CCNL siglato in data 28 ottobre 2013 tra ANIEM, ANIER, Feneal UIL, Filca CISL, Fillea CGIL per gli addetti alle piccole e medie industrie edili e affini aderenti a CONFIMI IMPRESA. Pertanto, con decorrenza gennaio 2016, il nuovo codice “290” è associato ai lavoratori per i quali si applica il “CCNL per i dipendenti dalle piccole e medie industrie edili ed affini CONFIMI”.
Il già esistente codice “069” continua ad essere riferito unicamente al “CCNL per i dipendenti dalle piccole imprese edili ed affini” siglato da ANIEM CONFAPI e, con decorrenza gennaio 2016, tale codice contratto assume il nuovo significato di “CCNL per i dipendenti dalle piccole e medie industrie edili ed affini CONFAPI ANIEM”.

Regime sperimentale donna, al via la lavorazione delle istanze di pensione

L’Inps dà notizia dell’inizio delle attività di valutazione delle istanze di accesso al cd. “regime sperimentale donna”

Come noto, la Legge di Stabilità 2016 ha previsto la facoltà di conseguire il diritto al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome.
Tale possibilità, tuttavia, è subordinata all’esercizio dell’opzione per la liquidazione del trattamento secondo le regole di calcolo contributivo, ed alla condizione che le lavoratrici abbiano maturato i relativi requisiti, adeguati agli incrementi della speranza di vita, entro il 31 dicembre 2015, ancorché la decorrenza del trattamento pensionistico sia successiva a tale data.
Ora,
le Sedi Inps potranno procedere con la lavorazione delle domande di pensione di anzianità in cd. “regime sperimentale opzione donna” presentate dalle lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015 e la cui decorrenza della pensione si colloca successivamente alla predetta data.