Revoca benefici “prima casa”: assegnazione cattedra in altra regione

Il mancato trasferimento della residenza nel termine previsto per la fruizione dei benefici fiscali per l’acquisto della “prima casa”, dovuto all’assegnazione della cattedra in una regione diversa da quella in cui è ubicata l’abitazione, non integra un ipotesi di forza maggiore che esclude la revoca delle agevolazioni riconosciute all’atto dell’acquisto (Corte di Cassazione – Ordinanza n. 26328/2018)

IL CASO
L’Agenzia delle Entrate ha emesso avviso di liquidazione nei confronti del contribuente per il recupero della maggiore imposta di registro dovuta sul decreto di trasferimento dell’immobile acquistato ad asta giudiziaria, a seguito della revoca dei benefici “prima casa”, derivante dal mancato trasferimento della residenza nel Comune di ubicazione dell’immobile entro il termine di diciotto mesi dalla relativa dichiarazione d’intento.
I giudici tributari hanno deciso l’annullamento dell’atto, ritenendo integrata la causa di forza maggiore per il mancato trasferimento della residenza nel comune ove è ubicato l’immobile nel termine stabilito dalla norma, nella circostanza dell’assegnazione della cattedra per lo svolgimento della propria attività d’insegnamento nel comune di un’altra regione.

LA DECISIONE DELLA CASSAZIONE
Su ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la Corte di Cassazione ha riformato la decisione dei giudici tributari osservando che secondo l’orientamento consolidato in giurisprudenza in tema di benefici fiscali per l’acquisto della “prima casa”, è consentito il mantenimento dell’agevolazione esclusivamente qualora il trasferimento della residenza nel comune, ove è ubicato l’immobile non sia tempestivo per causa sopravvenuta di forza maggiore, rilevando, a tal fine, i soli impedimenti non imputabili alla parte obbligata, inevitabili ed imprevedibili.
In particolare, secondo i giudici della Suprema Corte, la collocazione in ruolo del contribuente per l’insegnamento consegue a domanda dell’interessato, essendo tutt’altro che imprevedibile, soprattutto per gli insegnanti meridionali, trattandosi di fatto di comune esperienza, la possibilità di essere utilmente collocati in graduatoria nel Nord Italia piuttosto che nelle regioni di residenza.
In tali ipotesi, pertanto, non può ritenersi integrata la causa di forza maggiore che consente di derogare, ai fini del mantenimento dei benefici fruiti all’atto dell’acquisto, all’obbligo di trasferimento della residenza nel comune ove è ubicato l’immobile nel termine stabilito dalla norma.

Dal 18 dicembre è online il portale dei commercialisti per la fatturazione elettronica

“HUB B2B” è gestito dalla società Unimatica e il Consiglio nazionale dei commercialisti lo metterà a disposizione degli iscritti all’Albo dal prossimo 18 dicembre (CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI – Comunicato 11 dicembre 2018).

HUB B2B è una piattaforma studiata appositamente per gli studi professionali dei commercialisti ed organizzata su due livelli per dare ai clienti l’idea di un contenitore fornito direttamente dal professionista.
La procedura per l’utilizzo del portale è la seguente: i commercialisti interessati riceveranno una Pec per registrarsi e accedere alla piattaforma ed iniziare a lavorare, ogni commercialista avrà a disposizione 50 fatture gratuite (ciclo attivo e passivo), terminato il pacchetto messo a disposizione dal Consiglio nazionale, sarà possibile acquistare pacchetti di fatture a partire da mezzo centesimo a documento che la società Unimatica fatturerà a consuntivo, quindi un pacchetto di 1000 fatture potrà essere acquistato a 5 euro.
La società Unimatica fornirà anche un servizio di conservazione sostituiva opzionale a prezzi decisamente concorrenziali. Un’offerta che si aggiunge ai 6 milioni di fatture messe gratuitamente a disposizione dal Consiglio nazionale, 50 per ogni iscritto.
L’HUB B2B supporterà i commercialisti durante l’intero processo. Dal caricamento del formato alla firma digitale, fino all’invio del documento allo SDI (Agenzia delle Entrate), offrendo in tempo reale gli esiti dell’operazione. La piattaforma consente di integrare anche un servizio opzionale di conservazione a norma per 10 anni. Il primo accesso al portale sarà supportato da Unimatica per l’attività di invio massivo delle indicazioni necessarie. Successivamente il commercialista sarà autonomo nella gestione del proprio profilo e di quello dei propri clienti.
Inoltre, su richiesta del commercialista, Unimatica potrà integrare le funzionalità dell’HUB con servizi aggiuntivi attivabili per singolo cliente. Con l’utilizzo del portale sia il commercialista che il proprio cliente avranno la possibilità di monitorare le attività abilitate. Unimatica garantisce anche al Consiglio nazionale e ai commercialisti un’attività di assistenza di 1°e 2° livello e la manutenzione ordinaria e correttiva della soluzione fornita.

 

I nuovi contributi da versare alla Cassa Edile di Chieti

12/12/2018 Si riportano le percentuali contributive da versare alla Cassa Edile di Chieti a decorrere dal 1° ottobre 2010

ALIQUOTE CONTRIBUTIVE IN VIGORE DAL 1/10/2018

Contributi Cassa Edile Chieti

Imprese

Lavoratori

Totali

1) Contributo Cassa Edile 2,08% 0,42% 2,50%
2) Quota Territoriale Servizio Sindacale 0,58% 0.58% 1,16%
3) Quota Nazionale Servizio Sindacale 0,22% 0,22% 0,44%
4) Contributo A.P.E. (F.N.A.P.E. 3,5%) 1,80%   1,80%
5) Contributo E.F.S.E. Chieti (Scuola Edile/CPT) 1,00%   1,00%
6) Contributo Fondo Prepensionamento (ex Lavori Usuranti) 0,10%   0,10%
7) Contributo Fondo rischi capitoli di spesa in “default” 0,60%   0,60%
8) Contributo Fondo Sanitario Nazionale (*) 0,35%   0,35%
9) Contributo Fondo Incentivo all’Occupazione (*) 0,10%   0,10%
10) Contributo aggiuntivo Fondo Prepensionamento (*) 0,10%   0,10%

TOTALE CONTRIBUTI

6,93%

1,22%

8,15%

11) Contributo Fondo Sanitario Nazionale Impiegati (**) 0,26%   0,26%
12) Contributo per attività di RLST 0,30%   0,30%
13) Contributo Assoc. Naz. fuori Provincia (Ance) 1,30%   1,30%
14) Contributo Assoc. Naz. Provincia CH (Ance) 0,50%   0,50%

– (*) –

I contributi di cui ai punti 8, 9, 10 e 11 decorrenti dall’1/10/2018 saranno conteggiati all’interno della denuncia del mese di dicembre 2018 (da pagare entro il 31/01/2019) come da comunicazioni CNCE n. 639-640-641.

Il contributo di cui al punto 8 deve essere calcolato su di un minimo di 120 ore.

– (**) –

Il nuovo contributo di cui al punto 11 concerne gli eventuali impiegati in forza per i quali l’impresa dovrà versare un contributo pari allo 0,26% su minimo, contingenza, edr e premio produzione.

Mobbing, escluso l’intento persecutorio se le condizioni sono comuni a più lavoratori

12 di 2018 Per la configurabilità del mobbing devono ricorrere: comportamenti persecutori, sistematici e prolungati nel tempo, da parte del datore di lavoro o anche di altri dipendenti; l’evento lesivo della salute del dipendente; il nesso eziologico tra le condotte ed il pregiudizio subito; l’intento persecutorio. Al riguardo, tale volontà persecutoria può essere smentita dalla ricorrenza di condizioni comuni a tutti i dipendenti addetti alle medesime lavorazioni.

Una Corte di appello territoriale, confermando la pronuncia del Tribunale di prime cure, aveva respinto la domanda di un lavoratore di accertamento di una condotta di mobbing e di condanna del datore di lavoro al conseguente risarcimento del danno. La Corte aveva infatti rilevato che il materiale istruttorio smentiva ogni volontà persecutoria, nonché qualsiasi trattamento differenziato del lavoratore rispetto agli altri dipendenti adibiti alla stessa mansione.
Avverso tale pronuncia ricorre in Cassazione il lavoratore, lamentando principalmente che la Corte di merito aveva trascurato il criterio di riparto degli oneri probatori.
Per la Suprema Corte il ricorso non è fondato. Per la configurabilità del mobbing lavorativo, infatti, devono ricorrere:
– una serie di comportamenti di carattere persecutorio, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente, che siano posti in essere contro la vittima in modo sistematico e prolungato nel tempo, da parte del datore di lavoro o di un suo preposto o anche da parte di altri dipendenti;
– l’evento lesivo della salute, della personalità o della dignità del dipendente;
– il nesso eziologico tra le descritte condotte e il pregiudizio subito dalla vittima;
– l’intento persecutorio unificante di tutti i comportamenti lesivi.
In tale ottica, la Corte distrettuale ha correttamente respinto la domanda non avendo ravvisato la ricorrenza di tutti gli elementi che caratterizzano il fenomeno del mobbing ed avendo accertato che ogni volontà persecutoria è smentita proprio dai testi i quali hanno descritto condizioni comuni a tutti gli operai addetti alle medesime lavorazioni del ricorrente.

Pubblicate le retribuzioni del CCNL del contoterzismo in agricoltura

 

Pubblicate le tabelle retributive del contratto per i lavoratori dipendenti delle imprese che esercitano attività agromeccaniche

A seguito del rinnovo del CCNL avvenuto a maggio 2018, vengono ora pubblicate le tabelle retributive sulla base degli aumenti decorrenti dall’1/1/2018, 1/1/2019 e 1/1/2020

Decorrenza 1/1/2018

Retribuzione nazionale conglobata mensile

Livello

Min. naz. con C.I.T.

Min. naz. senza C.I.T.

6 1.275,12 1.295,12
5 1.241,70 1.481,70
4 1.540,67 1.560,67
3 1.679,03 1.699,03
2 1.813,21 1.833,21
1 1.921,51 1.941,51

Decorrenza 1/1/2019

Retribuzione nazionale conglobata mensile

Livello

Min. naz. con C.I.T.

Min. naz. senza C.I.T.

6 1.292,26 1.312,26
5 1.484,84 1.504,84
4 1.566,38 1.586,38
3 1.709,03 1.729,03
2 1.847,50 1.867,50
1 1.959,22 1.979,22

Decorrenza 1/1/2020

Retribuzione nazionale conglobata mensile

Livello

Min. naz. con C.I.T.

Min. naz. senza C.I.T.

6 1.315,12 1.335,12
5 1.515,70 1.535,70
4 1.600,67 1.620,67
3 1.749,03 1.769,03
2 1.893,21 1.913,21
1 2.009,51 2.029,51